Disegno psichico e meditazione

Per concludere la stagione estiva ringraziamo www.marinaverde.com per la bellissima serata di meditazione e disegno psichico fronte mare. Alla prossima estate!!! :)

Meditazione a Caorle

Un grazie a www.marinaverde.com per la bellissima serata organizzata all’insegna della meditazione e del rilassamento. Ci vediamo a Settembre per un nuovo appuntamento!

L’Associazione Culturale Risveglio è lieta di organizzare serate come questa presso strutture alberghiere o in centri benessere, per informazione contattateci: info@associazione-risveglio.it

Lo sapevate che i massaggi….

…non sono solo rilassanti, hanno veri e propri effetti biologici positivi. Due su tutti: riducono la quantità di ormoni dello stress in circolo e potenziano le risposte del sistema immunitario, proteggendo da infezioni e malattie. Questi dati sono stati rilevati dal Dipartimento di Psichiatria e Neuroscienze Comportamentali dell’ospedale Cedar’s Sinai di Los Angeles.
Lo dimostrano i dati raccolti da Mark Rapaport, il coordinatore dello studio, su 29 volontari sani, alcuni di loro sono stati sottoposti a 45 minuti di massaggio svedese, altri a 45 minuti di un massaggio “leggero”, che prevedeva solo lievi sfioramenti. Per capire a fondo gli effetti reali di questo tipo di massaggio sull’organismo, Rapaport ha messo ai suoi volontari un catetere venoso per il prelievo di sangue: dopo averlo inserito, i partecipanti si sono riposati mezz’ora; poi sono stati raccolti alcuni campioni di sangue, uno e cinque minuti prima del massaggio; il prelievo è stato ripetuto alla fine del massaggio, dopo uno, 5, 10, 15, 30 e 60 minuti. I risultati delle analisi del sangue, in pubblicazione a ottobre sul Journal of Alternative and Complementary Medicine provano che «il massaggio non fa soltanto sentire genericamente meglio, ma può farci veramente del bene», per usare le parole di Rapaport.

Già un singolo massaggio, infatti, provoca effetti benefici precisi e soprattutto misurabili. «Il massaggio svedese ha aumentato il numero e la percentuale dei linfociti in circolo, le cellule del sistema immunitario che ci difendono da infezioni e malattie – spiega Rapaport -. Inoltre, ha ridotto drasticamente i livelli di arginina-vasopressina, un ormone che è coinvolto nei comportamenti aggressivi e che provoca incrementi dell’ormone dello stress, il cortisolo. Il cortisolo stesso, poi, è risultato in netta diminuzione, così come diverse citochine infiammatorie».

Insomma, 45 minuti di relax che fanno davvero bene, nel profondo. «I massaggi sono assai popolari, si stima che una persona su dieci se ne sia fatto almeno uno nel corso degli ultimi 12 mesi – dice lo specialista americano -. Molti fanno massaggi ritenendo che siano una parte importante nell’ambito di uno stile di vita sano. Oggi abbiamo la prova che è così, perché il massaggio provoca modifiche fisiologiche reali e tangibili, con effetti potenzialmente positivi su benessere e salute», conclude Rapaport.

(Dati raccolti dal Corriere della Sera)

Solo fino al 29 Luglio offerta speciale aperta a tutti, prova un  Massaggio olistico rilassante: 

Massaggio rilassante completo 60 minuti circa: contributo solo 30 euro
Massaggio rilassante parziale (solo schiena o gambe) 35 minuti circa: contributo solo 20 euro

Per informazioni info@associazione-risveglio.it

Vacanza Benessere e Relax

17-18-19 GIUGNO

A Sacile in un affascinante cornice naturale sorge l’agriturismo Acero Rosso, una meravigliosa struttura attenta alle biodiversità, nel pieno rispetto dell’ambiente e degli animali per offrire agli ospiti un soggiorno rilassante e rigenerante, attenta sia al benessere fisico che emozionale. Grazie ad una
collaborazione con l’Associazione Culturale Risveglio è ora possibile vivere questo lungo week end all’insegna del completo relax e della riscoperta di se stessi.

Potete trovare tutte le informazioni qui:

http://www.associazione-risveglio.it/attivita-calendario-eventi/vacanze/

Lavoretti Artistici: PASTE MODELLABILI

A grandissima richiesta ritorna il corso di PASTE MODELLABILI:

PASTE MODELLABILI
Sabato 21 Maggio ore 14.30-19.00
Programma del pomeriggio:
Cosa sono le paste modellabili? Queste sconosciute…
Primi approcci al materiale
Come si lavora
Come si combinano i colori
Come si crea un nuovo colore (breve spiegazione sulla teoria del colore)
Creare una forma semplice: ciondolo, formine e materiali
Creare un braccialetto di perle
Creare una bambolina, progetto su carta e realizzazione
Cottura delle opere realizzate (30 minuti) e pausa merenda
Finiture, vernici ed assemblaggio bracciale e collana

Prenotazione entro il 19 maggio
Il corso partirà se si iscriveranno 8 persone.
Contributo per associato: 35 euro comprensivi di materiali utilizzati.
Ognuno porterà a casa le sue opere ovvero: 1 bracciale, 1 ciondolo e una bambolina.

Cambiare vita si può?

Un mattino ti alzi e guardi la tua vita: sveglia presto, lavoro monotono e poco retribuito, stress, problemi in famiglia. La sera sei così stanco/a che non hai nemmeno voglia di fare quelle piccole cose che fino a poco tempo fa ti davano gioia. Una vita inutile, completamente insoddisfacente. “Dovrebbero pagarmi molto di più, me lo merito!”; “Possibile che nessuno mi rispetta mai?”; “Faccio tanto per gli altri e non ho mai nulla in cambio!”; “E’ davvero possibile che sia tutto qua?”;  “Si può davvero cambiare?” A volte speri di vincere alla lotteria e cominci a fantasticare… “se avessi 500.000 euro allora sì che potrei godermela davvero!”

Ti rivedi in questa descrizione?

A volte non è necessario un cambiamento radicale, non serve lasciare lavoro e famiglia per sentirsi bene e completamente felici e soddisfatti… basta capire il VERO motivo per cui non stiamo bene. Impossibile? Assolutamente no.

5 PASSI PER CAMBIARE:
Cambiare radicalmente la nostra vita in meglio è possibile ma lo vogliamo davvero? Spesso inconsciamente non ci permettiamo di farlo. Questo corso ci aiuterà a smantellare una ad una tutte le credenze ed i paletti che ci impediscono di cambiare la nostra vita in maniera CONCRETA e DURATURA.
Se ti senti davvero pronto a rimetterti in gioco e cambiare tutto questo corso fa per te.

7 incontri, Giovedì: 12-19-26 Maggio 9-16-23-30 Giugno ore 20.30 – 22.30 (prenotazione entro il 05/05)
Il corso si terrà se si raggiungeranno i 5 partecipanti – Contributo soci: 120 euro.

Meditazione in agriturismo…

Lo scorso venerdì eravamo presenti nel bellissimo agriturismo Acero Rosso che ci ha ospitati per una meditazione guidata aperta a tutti.

A sacile, un affascinante cornice naturale fa da sfondo a questa meravigliosa struttura attenta alle biodiversità, nel pieno rispetto dell’ambiente e degli animali. L’agriturismo si propone di offrire agli ospiti un soggiorno rilassante e rigenerante, attenti sia al benessere fisico che emozionale.

Collaborare con il team di Acero Rosso è stato davvero piacevole e ci auguriamo che molte altre strutture possano presto offrire ai loro ospiti servizi di questo tipo, da parte nostra rimaniamo aperti e disponibili per organizzare incontri di vari tipi, per informazioni: info@associazione-risveglio.it .

Meditare o prendere un medicinale?

Vi cito questo interessante articolo ricordandovi che da martedì 26 aprile per 4 serate partirà il corso di Meditazioni Guidate: “Semplicemente essere”.

Altro che analgesici: quando il dolore è troppo forte basta un’ora di meditazione. La capacità di concentrare la propria mente e liberarla dai pensieri negativi, infatti, avrebbe il potere di ridurre l’intensità del dolore fino al 40%. Non solo, abbasserebbe del 57% anche quella sensazione spiacevole che segue la sofferenza. Queste “certezze” sono il punto d’arrivo di uno studio, pubblicato sul Journal of Neuroscience, secondo il quale lo zen batte i farmaci perché è in grado di influenzare l’attività delle aree cerebrali che controllano lo stimolo doloroso, regolandone il grado di intensità. In altre parole, dicono i ricercatori del Wake Forest Baptist Medical Center di Winston-Salem (Usa), la meditazione ha il potere di “assopire” la corteccia somatosensoriale e di “svegliare” il cingolo anteriore, l’insula anteriore e la corteccia fronto-orbitale. Questa azione “combinata” sulle aree che governano la percezione del dolore ha un potere analgesico.

“L’effetto che abbiamo riscontrato è sorprendente – spiega Fadel Zeidan, autore dello studio – basti pensare che la morfina o altri antidolorifici riducono in media il dolore del 25%”. Per testare gli effetti postivi della meditazione sul dolore, il team ha coinvolto 15 volontari. Tutti erano novizi dello zen. Per questo il campione è stato invitato a partecipare a un corso intensivo di una paricolare forma di meditazione, chiamata ‘mindfullness’. Ogni lezione di “attenzione focalizzata” durava 20 minuti, durante gli incontri ai partecipanti si chiedeva di concentrare la mente sul respiro, di mandare via pensieri intrusivi ed emozioni negative.

Contemporaneamente gli studiosi, con un’apposita apparecchiatura sistemata sotto la gamba destra dei soggetti, generavano per cinque minuti un calore dolorifico, raggiungendo una temperatura di 49 gradi centigradi. Prima e dopo le lezioni, i ricercatori fotografavano ciò che accadeva nel cervello dei partecipanti grazie a una speciale risonanza magnetica, chiamata Arterial spin labelling. Questa particolare tecnica è in grado di rilevare, attraverso la mappatura del flusso sanguigno, l’intensita del dolore. Così registravano le reazioni dei partecipanti al dolore sia durante l’esercitazione sia mentre erano a riposo. E’ emerso che la meditazione spegne il dolore riducendolo del 40%, con delle punte del 93% in alcuni volontari.

A livello cerebrale le scansioni hanno messo in evidenza una riduzione significativa dell’attività della corteccia somato-sensoriale, un’area fortemente coinvolta nella genesi della sensazione di dolore. Contemporaneamente si iperattivavano anche altre zone: il cingolo anteriore, l’insula anteriore e la corteccia fronto-orbitale. “Queste regioni cerebrali – dicono i ricercatori – plasmano il modo in cui il cervello costruisce l’esperienza del dolore a partire dai segnali nervosi provenienti dal corpo”. Una delle ragioni per cui la meditazione può essere stata così efficace nel bloccare il dolore è che non agisce su una singola regione del cervello, ma a più livelli.

“Questo studio – dice Fadel Zeidan – mostra che la meditazione produce effetti realmente positivi sul cervello. E che quindi potrebbe garantire il controllo del dolore senza l’utilizzo di farmaci”.

Fonte: http://www.repubblica.it/

Altro che analgesici: quando il dolore è troppo forte basta un’ora di meditazione. La capacità di concentrare la propria mente e liberarla dai pensieri negativi, infatti, avrebbe il potere di ridurre l’intensità del dolore fino al 40%. Non solo, abbasserebbe del 57% anche quella sensazione spiacevole che segue la sofferenza. Queste “certezze” sono il punto d’arrivo di uno studio, pubblicato sul Journal of Neuroscience, secondo il quale lo zen batte i farmaci perché è in grado di influenzare l’attività delle aree cerebrali che controllano lo stimolo doloroso, regolandone il grado di intensità. In altre parole, dicono i ricercatori del Wake Forest Baptist Medical Center di Winston-Salem (Usa), la meditazione ha il potere di “assopire” la corteccia somatosensoriale e di “svegliare” il cingolo anteriore, l’insula anteriore e la corteccia fronto-orbitale. Questa azione “combinata” sulle aree che governano la percezione del dolore ha un potere analgesico.

“L’effetto che abbiamo riscontrato è sorprendente – spiega Fadel Zeidan, autore dello studio – basti pensare che la morfina o altri antidolorifici riducono in media il dolore del 25%”. Per testare gli effetti postivi della meditazione sul dolore, il team ha coinvolto 15 volontari. Tutti erano novizi dello zen. Per questo il campione è stato invitato a partecipare a un corso intensivo di una paricolare forma di meditazione, chiamata ‘mindfullness’. Ogni lezione di “attenzione focalizzata” durava 20 minuti, durante gli incontri ai partecipanti si chiedeva di concentrare la mente sul respiro, di mandare via pensieri intrusivi ed emozioni negative.

Contemporaneamente gli studiosi, con un’apposita apparecchiatura sistemata sotto la gamba destra dei soggetti, generavano per cinque minuti un calore dolorifico, raggiungendo una temperatura di 49 gradi centigradi. Prima e dopo le lezioni, i ricercatori fotografavano ciò che accadeva nel cervello dei partecipanti grazie a una speciale risonanza magnetica, chiamata Arterial spin labelling. Questa particolare tecnica è in grado di rilevare, attraverso la mappatura del flusso sanguigno, l’intensita del dolore. Così registravano le reazioni dei partecipanti al dolore sia durante l’esercitazione sia mentre erano a riposo. E’ emerso che la meditazione spegne il dolore riducendolo del 40%, con delle punte del 93% in alcuni volontari.

A livello cerebrale le scansioni hanno messo in evidenza una riduzione significativa dell’attività della corteccia somato-sensoriale, un’area fortemente coinvolta nella genesi della sensazione di dolore. Contemporaneamente si iperattivavano anche altre zone: il cingolo anteriore, l’insula anteriore e la corteccia fronto-orbitale. “Queste regioni cerebrali – dicono i ricercatori – plasmano il modo in cui il cervello costruisce l’esperienza del dolore a partire dai segnali nervosi provenienti dal corpo”. Una delle ragioni per cui la meditazione può essere stata così efficace nel bloccare il dolore è che non agisce su una singola regione del cervello, ma a più livelli.

“Questo studio – dice Fadel Zeidan – mostra che la meditazione produce effetti realmente positivi sul cervello. E che quindi potrebbe garantire il controllo del dolore senza l’utilizzo di farmaci”

Fonte: http://www.repubblica.it/

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